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Come si vota

Per agevolare le operazioni di voto di domenica 22 novembre e lunedì 23 novembre, si ricorda che l’art. 40 dell’O.M. 215/1991 stabilisce che:

  • gli elettori sono tenuti ad esibire un documento valido per il loro riconoscimento;
  • in mancanza di documento, è consentito il riconoscimento da parte dei componenti del seggio;
  • il riconoscimento dell’elettore sprovvisto di documento può essere effettuato anche da un altro elettore dello stesso seggio in possesso di documento o, a sua volta, conosciuto da un componente del seggio.

Il voto viene espresso personalmente da ciascun elettore per ogni singola scheda mediante una croce sul numero romano indicato nella scheda. Le preferenze, nel numero di 1 o 2, a seconda che i posti da attribuire siano fino a 3 o superiori a 3.

Pertanto, per la componente genitori e la componente docenti le preferenze esprimibili sono al massimo due, per la componente A.T.A. si può esprimere una sola preferenza.

Non è ammesso l’esercizio del diritto di voto per delega, dato che il voto ha sempre carattere personale.

Ai fini della validità del voto espresso, all’art. 43 la citata O.M. stabilisce che:

  • se l’elettore ha espresso preferenze per candidati di lista diversa da quella prescelta, vale il voto di lista e non le preferenze;
  • se, invece, l’elettore ha espresso nel relativo spazio preferenze per candidati di una lista senza contrassegnare anche la lista, il voto espresso vale per i candidati prescelti e per la lista alla quale essi appartengono;
  • se le preferenze espresse sono maggiori del numero massimo consentito, il presidente del seggio procede alla riduzione delle preferenze, annullando quelle eccedenti;
  • le schede elettorali che mancano del voto di preferenza sono valide solo per l’attribuzione del posto spettante alla lista.

In ogni caso, il presidente del seggio deve cercare di interpretare la volontà dell’elettore, sentiti i membri del seggio, in modo da procedere all’annullamento delle schede soltanto in casi estremi e quando sia veramente impossibile determinare la volontà dell’elettore (ad esempio: voto contestuale per più liste, espressione contestuale di preferenze per candidati di liste diverse) o quando la scheda sia contrassegnata in modo tale da rendere riconoscibile l’elettore stesso.