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Mario Fontana: l’insegnamento della storia fuori dai libri di scuola

Giovedì 29 novembre una corona d’alloro è stata deposta davanti alla statua del Generale Mario Fontana dal Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. Si è celebrata, infatti, presso la scuola secondaria che porta il nome del generale la chiusura dell’anno tematico promosso dal Comitato Unitario della Resistenza. Oltre al partigiano Gino Sentieri (Tedesco) e al segretario del Comitato, Manlio Castellini, erano presenti il Prefetto della Spezia, Antonio Garufi, il Presidente del Consiglio Comunale, Giulio Guerri, il Capo Gabinetto del Sindaco, Massimo Giarelli, il consigliere Massimo Caratozzolo e i vertici della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri.

La deposizione della corona è stata accompagnata dalla benedizione di Monsignor Giorgio Rebecchi e dal canto degli alunni del “Fontana” che hanno intonato l’inno nazionale.

Una delegazione di studenti della scuola Fontana e del Liceo classico della Spezia ha poi accompagnato le autorità all’interno dell’edificio scolastico. Riuniti nell’aula video,  il Dirigente scolastico Tiziano Lucchin ha aperto la riflessione esprimendo la sua soddisfazione nel vedere i ragazzi traghettare nel futuro i valori immortali del nostro passato e della Resistenza. Giovani protagonisti dell’oggi che, guidati dai loro insegnanti, hanno indagato con lucidità e passione i segni che la storia ha lasciato nel territorio, fuori dai libri di scuola. Passata loro la parola, alcuni ragazzi del Fontana si sono fatti portavoce del lavoro di indagine storica svolto nelle loro classi intorno a tre diverse testimonianze materiali: la scultura sita nel cortile scolastico a ricordo dei valori fondanti del nostro Stato: ragione, coraggio, solidarietà; la targa dedicata a Mario Fontana collocata  nell’ingresso della vecchia sede della scuola; la titolazione, nel quartiere di Fossitermi, della via dedicata al Generale Fontana.

Gli alunni della IV C del Liceo classico Lorenzo Costa, accompagnati dal loro insegnante prof. Paolo Galantini (copresidente del Comitato Unitario della Resistenza e presidente della FIAP della Spezia), hanno ricordato il Generale Mario Fontana quando, colonnello dell’esercito italiano, dopo l’armistizio, accettò di prendere il comando dei partigiani della IV Zona operativa della I Divisione Liguria con il nome di Colonnello Turchi.

E’ intervenuto, quindi, il Sindaco Pierluigi Peracchini che non ha nascosto la sua emozione nel ricordarsi giovane studente proprio della scuola media Fontana, cresciuto nel quartiere del Canaletto che costituiva allora la periferia al confine tra la città e la campagna. Il Sindaco ha menzionato la figura di Emilio Natale, il bidello e custode della scuola scomparso proprio in questi giorni che, con i suoi modi semplici e diretti, faceva rispettare ai ragazzi le regole della convivenza e delle istituzioni. Tali principi, ha sottolineato Peracchini, sono alla base del reale progresso della nostra società e costituiscono il fondamento per la realizzazione dei nostri sogni e il raggiungimento dei nostri obiettivi.
Le conclusioni sono state affidate al prof. Paolo Galantini che ha ripercorso le tappe fondamentali della vita e della carriera di Mario Fontana. Già al fronte nella Prima guerra mondiale a soli 18 anni, Fontana giunge al grado di Colonnello durante la Seconda. Schieratosi contro il nazifascismo dopo l’8 settembre del ’43, accetta di coordinare le formazioni partigiane operanti nella zona. Dopo la Liberazione, il CLN della Spezia gli propone di assumere l’incarico di Prefetto della Provincia, ma egli rifiuta, preferendo invece dedicarsi all’aiuto degli ex partigiani. Decorato della “Bronze Star” americana, è promosso Generale di Brigata per meriti di guerra e nominato Comandante del presidio militare della Spezia. Si spegne prematuramente per una malattia nel 1948 all’età di 52 anni, lasciandoci in eredità, con il suo esempio, l’insegnamento del valore discreto della modestia.